Quando il tuo allenatore ti dice “togliti dalla testa che non ce la farai!” e tu riconosci la frase che dici sempre ai tuoi figli e pretendi che ci credano
Quando senti un cartello con scritto 7km/14km che ti parla e ti grida: “Dai Ale, non pensarci e vai di la che ce la puoi fare!!”
Quando ti sei immaginato 14km di asfalto liscio come un biliardo, e invece scopri che 13km e mezzo sono di sentieri ripidissimi ed in cui ad ogni passo devi scegliere se inciampare in una radice o scivolare sul fango, e pensi “comincerà prima o poi la discesa!” ma quando arriva non necessariamente è più facile....
Quando ricordi che un’amica speciale ti ha detto “non mollare mai!” e tu sai che lei non ha davvero mai mollato, anche quando molti altri l’avrebbero fatto
Quando ti ricordi che solo 4 mesi fa pesavi 110 chili, fumavi 15 sigarette al giorno e dopo 2 scalini avevi il fiatone, e capisci che la parola “impossibile” non esiste
Quando decidi che una camminatina intorno al decimo km non è necessariamente un’onta: lo fa anche gente che ha su un paio di centinaia di euro di abbigliamento tecnico
Quando ti accorgi che il cronometro alla fine lo hai guardato solo due vole: alla partenza per avviarlo ed all’arrivo per fermarlo, dato che in mezzo in fondo non te ne importava molto
Quando pensi che se ti fossi ricordato il gilet antivento sarebbe stato meglio, ma se ti fossi dimenticato i cerotti (come fai di solito) sarebbe stato molto peggio
Quando al cartello 8km ti chiedi “ma quanto manca?” dato che 14 meno 8 non è più un’operazione così scontata, ma sai che qualsiasi sia il risultato andrai avanti
Quando ti superano persone che potrebbero essere i tuoi genitori, come una ferrari supererebbe una panda, ma tu sai che in giro ci sono ragazzi che potrebbero essere tuoi figli strafatti ed incapaci di fare 2 passi a quell’ora della domenica mattina
Quando alla salita dell’undicesimo chilometro ti viene il dubbio che da qualche parte sul volantino ci fosse scritto di portare corde e picozza
Quando vedi che ti passano davvero in tanti, ma qualcuno lo superi anche tu: si, ok, solo i novantenni con bastone ma è un dettaglio
Quando capisci che non è un disonore arrivare ultimo o quasi, ma lo è non provarci nemmeno perchè convinti di non farcela
Quando parti sapendo che non ci sono in ballo trofei o medaglie, ma qualcosa di molto più prezioso: il raggiungimento di un tuo obiettivo ed il superamento di un limite con cui hai convissuto per anni e sai che ce la farai, in 2, 20,o 200 ore ma arriverai in fondo a qualsiasi costo
Quando vedi uno con la maglia della nazionale francese di calcio, e non ti viene voglia di picchiarlo perchè in quel momento è un podista come te, non un tifoso tuo avversario
Quando da novellino vedi una macchia verde in lontananza e pensi “Uh, che bello! Un prato!” e non sai ancora che è sì un prato, ma sopra è una lastra di ghiaccio
Quando arrivi a 12 chilometri stanco come eri 2 giorni prima al terzo, e ti rendi conto che la gente, gli alberi, le foglie, l’aria, tutto era diverso e tutto ha corso insieme a te spingendoti verso l’arrivo
Quando all’ottavo chilometro pensi che con l’altro percorso saresti già arrivato, ma sicuramente te ne saresti pentito
Quando nell’arco di 20 metri passi da un “basta, sotterratemi qua!” a un “all’arrivo riparto e faccio 3 giri!”
Quando schiena, caviglie, ginocchia, iniziano a mandarti imprecazioni che nemmeno i tuoi compagni di caserma sapevano costruire così articolate
Quando maledici il negoziante che ti ha venduto le “calze tecniche” da 10 euro al paio, che ti stanno dando problemi che le calze del mercato da 3 euro il pacco da 5 non ti avevano mai dato
Quando l’ultimo chilometro è come l’ultimo mese di gravidanza: lungo come tutti gli altri messi insieme
Quando scopri che qualcuno si è alzato alla tua stessa ora, o forse prima, non per venire a correre e divertirsi, ma per dare il tè caldo a te che corri e ti diverti
Quando mentre le gambe sembrano ormai andare da sole la testa riesce a pensare a tutte queste cose
Quando scopri che correre in tanti è 100 volte più bello, che correre con amici è 100 volte più bello, che correre in mezzo alla natura è 100 volte più bello, e quindi quella corsa è un milione di volte più bella
Quando il biglietto dei controlli appeso al collo brilla come una medaglia e la bottiglia di vino che ti danno al traguardo luccica come una coppa
Quando tutto questo accade ogni corsetta di paese può assumere il sapore di una finale olimpica, ed è il più dolce del mondo!