Windows 8. Un primo sguardo.

23 gennaio 2012


L’attesa per un nuovo OS di casa Microsoft è sempre ricca di spunti, gossip, indiscrezioni, specialmente dopo 2 tornate a dir poco controverse.
Da quel Windows Vista definito indirettamente un fallimento dallo stesso Steve Ballmer, ormai unico numero uno della casa di Redmond, a Windows 7, riconosciuto unanimamente un ottimo prodotto, specialmente perché venuto a consolare un mercato davvero arrabbiato per la mediocrità del predecessore che tuttavia aveva giovato come sempre dell’imposizione da parte dei produttori hardware.
Il nuovo sistema promette prestazioni migliori di Windows 7 a parità di hardware, grazie ad un’ottimizzazione delle varie componenti ed ad un utilizzo più efficiente di processore e memoria. Come sempre tra Sistemi Operativi ci si “ispira” l’un l’altro, ed ecco apparire la “superbar”: un contenitore di icone davvero troppo simile al dock di MacOs all’interno tuttavia della nuova interfaccia “Metro”, già presente in Windows Phone 7 ed ottimizzata per dispositivi touch (cosa che non può non far pensare ad un piano di crescita nel mondo tablet), che ripropone la costruzione del desktop a mattonelle dinamiche, tanto cara a Microsoft.
Davvero interessante l’opzione “Windows-to-go” che consente di installare l’intero sistema operativo su una chiavetta usb (cosa peraltro già possibile in ambiente Linux). Tale possibilità è ancora poco diffusa ma forse finalmente si comincerà a comprenderne a fondo i benefici, primo fra tutti la possibilità di rendere il proprio “ambiente informatico” indipendente dall’oggetto fisico ma pronto a prendere vita su qualsiasi macchina: a casa, in ufficio, in un internet point. Una volta acceso non solo i files ma ogni elemento che caratterizza il “nostro” pc (video, messaggi, account di posta, configurazione, applicazioni, ecc...) diventa disponibile sempre ed ovunque.
Ulteriori news comprendono un’ipotesi di nuovo filesystem, ma dopo molti annunci passati in tal senso diventa difficile scommetterci, mentre senza dubbio vedremo un’ibernazione/risveglio più rapidi e soprattutto una nuova versione del browser Internet Explorer, alla cui versione 10 spetta il difficile compito di risalire la china dopo che Chrome e Firefox hanno strappato un numero di utenti davvero ingente.
Come ormai tradizione tecnologica una versione di test è trapelata contro la volontà di Microsoft (ma sarà davvero così?) sui canali non ufficiali consentendo di assaggiare questo promettente prodotto e chiedersi: rispetterà le attese di un mercato sempre più concorrenziale grazie soprattutto alle nuove interessanti distribuzioni di linux destinate all’utente finale e dove Apple sembra avere esposto il fianco con un non completamente soddisfacente Lion?
A gennaio 2013, presumibilmente, l’ardua sentenza.

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